facebook instagram feed
Interpretariati

Bambini multilingue, tutto quello che c’è da sapere

Parlare diversi idiomi è sicuramente un vantaggio per chiunque sia in grado di spaziare dall’italiano allo spagnolo, dall‘inglese al tedesco e così via. Generalmente l’apprendimento di una lingua diversa dalla propria avviene in età scolastica o adulta, ma, complice la continua globalizzazione, ad oggi i bambini nativi multilingue sono sempre di più.

Tantissime sono però le (false) credenze sui piccoli che parlano due o più lingue differenti. La più diffusa è quella che crede che il bombardamento di culture e lingue diverse possa portare, specialmente in tenerissima età, ad alcuni sconvolgimenti in grado di ostacolare lo sviluppo cognitivo. Questa tesi, in realtà, è stata prontamente smentita dagli studi neuroscientifici, che invece hanno riscontrato in chiunque parli più di una lingua numerosi benefici.

Perché essere bilingue è un vantaggio

Essere bilingue, a prescindere dall’età, è invece un fattore molto vantaggioso che permette al cervello di svilupparsi in contemporaneità su due canali diversi tra loro.

Oltre ad avere una spiccata abilità linguistica superiore alla media, chi parla due o più lingue ha la parte della corteccia prefrontale dorsolaterale particolarmente sviluppata. Questa zona del cervello è molto importante in quanto considerata la responsabile del problem solving, in grado di alzare la soglia della concentrazione e della rapidità di passare da un’attività ad un’altra.

Bambini multilingue

Nello specifico, i bambini multilingue tendono anche ad essere maggiormente aperti verso le novità, oltre che abili a cogliere le particolarità dalle quali sono circondati e molto più empatici rispetto ai coetanei che parlano una sola lingua.

Come insegnare diverse lingue

Dopo aver scoperto gli incredibili vantaggi, la domanda sorge spontanea: come rendere questo processo il più naturale possibile?

Qualora il bambino dovesse crescere tra le coppie miste, è importante che ciascun genitore comunichi nella propria lingua madre. In questo modo sarà molto naturale per il piccolo imparare correttamente entrambi gli idiomi.

Se invece, l’apprendimento dell’altra lingua dovesse avvenire negli ambienti scolastici, il discorso non sarà differente dal precedente. L’unica raccomandazione importante prevede che il diverso idioma non debba essere un obbligo, che a lungo andare potrebbe diventare anche motivo di esclusione del bambino nei vari ambienti in cui cresce.



Potrebbe anche interessarti

come studiare l'inglese

Interpretariati

In quanto tempo si impara a parlare in inglese?

La lingua che, ad oggi, consente di capire e di essere compresi in gran parte…

Interpretariati

Interprete sportivo, 3 consigli su come diventarlo

In molti lo praticano e (quasi) tutti lo parlano: lo sport è in grado, ormai…

Interpretariati

Interprete, consigli sul percorso di studio per diventarlo

Il lavoro dell’interprete è oggi una posizione molto interessante, data l’evoluzione che la società ha…