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Interpretazione in simultanea, come esercitarsi

L’interpretazione in simultanea in cabina è quel tipo di traduzione alla quale si ricorre per i grandi eventi internazionali, e consiste nell’utilizzare una coppia di interpreti, per una e l’altra lingua, da far sedere all’interno di una cabina insonorizzata.

Ma qual è la corretta preparazione dell’interprete che si appresta ad andare a tradurre eventi così importanti? In questo caso, infatti, l’esperienza e la conoscenza delle due lingue non bastano. Il professionista deve essere a sufficienza informato circa il tema del convegno e deve aver parlato, prima dell’evento stesso, con i relatori. Questi piccoli dettagli, tra i quali è presente anche il controllo delle apparecchiature elettroniche utilizzate, consentono l’ottima fuoriuscita dell’evento.

Come prepararsi al meglio

Non appena conosciuto il tema del convegno, l’interprete in simultanea dovrà, oltre che accertarsi di conoscere bene i termini dell’argomento sul quale dovrà andare a lavorare, anche di prepararsi un personale glossario. Questo piccolo segreto consentirà all’esperto di riuscire a tradurre correttamente ogni sorta di termine: proprio per questo motivo dovrà essere informato circa tutte le novità di quella determinata materia. Oltre allo studio capillare di tutto quello che circonda l’oggetto del convegno, l’interprete dovrà anche conoscere alla perfezione nozioni sulla città nella quale andrà a lavorare: spesso, infatti, gli oratori citano monumenti e luoghi della stessa per una completezza del discorso.

Termini tecnici

I termini tecnici, naturalmente, vengono spesso utilizzati in occasioni così importanti, motivo per il quale devono essere necessariamente conosciuti. Anche in questo caso l’interprete dovrà memorizzarli prima dell’evento: questo permetterà di non perdere la loro essenza nella concitazione del discorso. Una difficoltà di questo lavoro è infatti quella di non riuscire a comprendere quanto pronunciato velocemente e spesso senza chiarezza espressiva.

Esercizi psicofisici

Da non sottovalutare, oltre alla preparazione tecnica, anche quella psicofisica dell’interprete che dovrà esercitare la propria voce.

Proprio come gli oratori, infatti, l’interprete deve essere in grado di non annoiare i presenti: per ottenere questo risultato dovrà essere bravo a mantenere viva l’attenzione dei presenti.

Qualche giorno prima dell’evento, dunque, sarà una buona pratica esercitare alcune parti del corpo come il diaframma, le corde vocali e la postura. Controllare la respirazione, infatti, consente di evitare di restare senza fiato: questo disguido potrebbe agitare il traduttore, compromettendo inesorabilmente tutta l’interpretazione in simultanea.



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