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Interprete, consigli sul percorso di studio per diventarlo

Il lavoro dell’interprete è oggi una posizione molto interessante, data l’evoluzione che la società ha vissuto negli ultimi decenni. Diventa sempre più necessario assumere, in diversi e numerosi contesti lavorativi, degli interpreti. Di seguito riportiamo i consigli da seguire e le opportunità per chi vuole diventare un interprete e fare carriera.

Corsi per interprete

Se sei in possesso di diploma di maturità puoi iscriverti ad un corso universitario in traduzione e interpretazione. Il corso è di durata triennale e porta alla formazione e preparazione della figura dell’interprete specializzato. Un’altra possibilità è il corso di secondo livello, della durata di 4 anni, che consente anche l’accesso ai corsi di laurea specialistica in interpretazione di conferenza, una professione molto richiesta e ben retribuita. Per accedervi è richiesta una competenza linguistica avanzata, con padronanza della lingua italiana e di almeno una lingua straniera sia nel parlato che nello scritto.

Una volta effettuato un percorso di studio abbastanza consolidato, si può approfittare del programma comunitario Erasmus-Socrates, che consente di svolgere un periodo dai 3 ai 12 mesi presso Università collegate con le scuole per interpreti, con riconoscimento delle frequenze e degli esami da parte dell’università di origine, e con contributi erogati dalla Comunità Europea.

L’interprete nei diversi settori

Il lavoro dell’interprete è molto richiesto soprattutto nel contesto delle carriere diplomatiche, per esempio presso il Parlamento Europeo. Qui esistono due diverse possibilità: Lavorare presso le istituzioni comunitarie in qualità di funzionario permanente (l’assunzione avviene attraverso i concorsi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee e pubblicizzati sui quotidiani nazionali) oppure lavorare come libero professionista, facendo riferimento al Servizio di Traduzione della Comunità Europea, che ha sede a Bruxelles e a Lussemburgo (reclutamento tramite appositi bandi pubblicati ogni 3 anni sulla Gazzetta Ufficiale).

Quello del Parlamento Europeo è soltanto uno dei tanti ambienti in cui l’interprete può svolgere la sua carriera e crescere professionalmente. Tribunali, Enti internazionali, associazioni, scuole. Di sicuro questo percorso ha molte applicazioni e con il passare del tempo questa figura sarà sempre più richiesta, in una società in continua espansione ed evoluzione.



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