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Start up, come devono essere presentate in pubblico

Per permettere alla propria start up di inserirsi all’interno del mercato internazionale non basta solamente l’idea giusta al momento giusto. Prima di essere lanciata, come noto, è necessario che la nuova tecnologia venga presentata ad alcuni potenziali investitori.

Esporre il proprio progetto in pochi minuti e spesso in un’altra lingua può quindi non sempre essere più complicato di quanto si possa pensare. Onde vanificare il lavoro svolto, quindi, è importante lasciarsi guidare da un personale esperto che consenta di prepararsi al meglio prima del grande evento.

Come realizzare una presentazione di successo

Per trasformare la presentazione della propria start up in un evento di successo è importante affidarsi ad alcune tecniche di public speaking. Come facilmente intuibile, però, per questo particolare tipo di discorso è necessario conoscere delle tecniche specifiche che consentano di arrivare dritti al proprio obiettivo, riuscendo ad essere convincenti e allo stesso tempo esaustivi.

Durata del discorso

Per presentare una start up in pubblico è necessario attenersi ad un tempo massimo di circa 5 minuti, durante i quali si tende a suddividere il proprio discorso in successive tre fasi differenti, comunemente suddivise in 30 secondi, due minuti e uno.

Primi 30 secondi

Nei primissimi secondo ciò che conta è catturare l’attenzione del pubblico, riuscendo ad illustrare tutte le particolarità della start up. Trattandosi di un tempo decisamente esiguo, tuttavia, per riuscire nel proprio obiettivo bisognerà essere bravi nello stuzzicare la platea: solamente in questo modo si riuscirà ad essere ascoltati.

Successivi due minuti

Negli altri due minuti, invece, si potrà meglio spiegare l’origine dell’idea della start up, come è stata realizzata e come potrebbe essere utilizzata.

Minuto conclusivo

A mo’ di riepilogo finale, gli ultimi 60 secondi potranno essere spesi per imprimere, in maniera delicata, quanto pronunciato in precedenza permettendo così a quanto detto di essere ricordato e apprezzato.

Errori da evitare

No ai discorsi ‘a macchinetta’

L’esiguità del tempo a disposizione non è sinonimo di velocità della pronuncia: un discorso pronunciato ‘a macchinetta’ non catturerà mai l’attenzione del pubblico.

Mai a memoria

Un altro consiglio che sarebbe meglio seguire è quello di non imparare mai il discorso a memoria: come più volte detto, infatti, l’emozione e la concitazione della presentazione potrebbero portare a dei vuoti che porteranno ad un imbarazzante silenzio che rovinerà la prestazione.

Sì all’esercitazione

La soluzione ideale sarà quella di esercitarsi più e più volte prima dell’evento: solamente così si riuscirà a scoprire quale potrebbe essere la versione più efficace in grado di catturare l’attenzione.



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