feed
Speakeraggi

3 regole che gli speaker radiofonici dovrebbero rispettare

Parlare in pubblico non sempre risulta un’operazione semplice. Questa massima non vale esclusivamente quando la platea alla quale ci riferiamo è davanti ai nostri occhi, ma è assolutamente vincolante nel caso in cui non è possibile constatare con mano la reazione dei nostri interlocutori in quanto speaker radiofonici.

Parlare attraverso un microfono può essere più difficile di quanto si possa pensare, specialmente quando si parla in una lingua diversa dalla propria. Ecco 3 regole che dovrebbero essere seguite da chiunque si appresti a compiere questo mestiere.

Parlare senza utilizzare paroloni

Nella concitazione dei ritmi radiofonici, complice una lingua che non è la propria, è spesso facile incorrere in pronunce sbagliate o in paroloni che non capisce nessuno. Proprio per questo motivo è importantissimo che non venga cambiata l’impostazione della voce o che vengano utilizzati dei paroloni particolarmente difficili. Il rischio che si incorre è quello di annoiare gli spettatori.

Attenzione alle pronunce straniere

Spesso può capitare, durante il discorso, di imbattersi in alcune pronunce straniere. Ma come comportarsi in questi casi? Importantissimo per uno speaker radiofonico è conoscere le diverse e corrette pronunce: che si tratti della propria lingua madre, quella in cui si sta lavorando o di un altro idioma ancora poco importa: è fondamentale che il nome di una particolare canzone, di un attore o di un personaggio famoso non venga sbagliato. Un ottimo aiuto in questo senso può provenire direttamente dalla rete: ad esempio scrivere su youtube il nome di un personaggio seguito dal termine ‘intervista’ dovrebbe sicuramente portare ad un video nel quale poter ascoltare la corretta pronuncia.

Sorridere durante il discorso

Un ottimo speaker radiofonico deve essere in grado di accattivare i propri ascoltatori grazie ad una fluente e cordiale parlantina. Sorridere mentre si parla può aiutare a raggiungere l’obiettivo: questo semplice gesto contribuisce nel dare un tono allegro, leggero e socievole a quello che si sta dicendo. Sempre per restare nei canoni dell’attrattiva nei confronti di uno spettatore è importante che la durata media di un intervento non superi i 3 minuti: discorsi troppo prolissi annoiano lo spettatore e fanno perdere allo stesso la concentrazione.

Questi piccoli e semplici accorgimenti contribuiranno all’accrescimento dello speaker radiofonico in quanto lo stesso racchiuderà le tre importanti s per chi intende affacciarsi a questo mestiere: simpatia, serietà e semplicità.



Potrebbe anche interessarti

quando è nato il doppiaggio

Speakeraggi

Doppiaggio, quando è nato e qual è la sua storia

Con il termine doppiaggio si intende, come da definizione della Treccani, “quell’operazione con cui un…

Speakeraggi

Speaker radiofonico, l’importanza della giusta dizione

Il lavoro dello speaker radiofonico implica che una persona parli ad un pubblico più o…

Speakeraggi

Speaker, come si diventa un esperto della voce

Sei interessato a diventare uno speaker ma non sai come affacciarti in questo affascinante ma…