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Traduzioni

Festa dei traduttori, perché il patrono è San Girolamo

Anche tutti i traduttori hanno un santo che li protegge e li indirizza verso la corretta interpretazione di un testo o di un parlato. Se sei un’appartenente al mondo fascinoso delle traduzioni non puoi non conoscere il tuo santo patrono: San Girolamo.

A partire dal 30 settembre del 1991, in tutto il mondo si celebra la Giornata mondiale della traduzione: questa tradizione cade nel giorno in cui si festeggia il primo traduttore della Bibbia in latino: San Girolamo, appunto, il santo patrono dei traduttori.

Un’usanza lunga quasi 30 anni

Nell’ormai lontano 1991, dunque, la Federazione Internazionale dei traduttori lanciò come idea la volontà di istituire una giornate che fosse universalmente riconosciuta come quella dedicata al mondo delle traduzioni e quindi a tutti i diversi traduttori.

La scelta ricaduta nella giornata del 30 settembre, infatti, non è un caso: il Translation Day viene volutamente celebrato in concomitanza con san Girolamo.

San Girolamo: chi era il primo traduttore della Bibbia

San Girolamo, dunque, è stato il primo uomo a tradurre la Bibbia dall’aramaico al più conosciuto latino. Questi, prima di compiere questa prodigiosa impresa, era conosciuto come un teologo romano. Vissuto nel IV secolo d.C, il padre e dottore della Chiesa riuscì a tradurre in latino parte dell’Antico Testamento greco, iniziando con la interpretazione di Giobbe, Salmi, Cantici e la più antica versione dei Settanta, fino al grande passo: la traduzione completa della Sacra Scrittura.

Un’impresa a dir poco titanica quella compiuta da San Girolamo: nel 382 gli fu affidato da parte di papa Damaso I il compito di rivedere tutti i vangeli, passando poi anche attraverso l’antico testamento in ebraico, riuscendo poi a concludere l’opera in 23 anni.

Tecnica utilizzata da San Girolamo

Non appena terminata la traduzione, San Girolamo fu accusato di non aver tradotto correttamente i testi. Come scritto da egli stesso in una lettera a Pammachio, la tecnica da lui utilizzata non fu quella di tradurre parola per parola il brano precedentemente scritto, bensì decise di utilizzare delle interpretazioni che si avvicinassero al concetto che è stato voluto esprimere.

L’opera del santo è stata la versione più utilizzata per numerosi anni. Non è quindi un caso che nel 1991 la scelta sia ricaduta proprio su quest’uomo.



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